L’esercito in città
Domenica, 3 Agosto 2008
La Prefettura di Verona ha iniziato le disposizioni per “sperimentare” la presenza dell’esercito nella città. In seguito alla richiesta dal sindaco Flavio Tosi, e all’ordine del Ministro dell’Interno Maroni, domani l’esercito affiancherà le forze di polizia per sorvegliare aree cittadine considerate “a rischio”.
Le tre aree strategiche di Verona saranno: la stazione di Porta Nuova, Piazza Pradaval e tutta l’area degli antichi bastioni.
Una scelta strategica per i 75 soldati che in queste ora arriveranno in città.
Le nuove pattuglie sono da considerare “miste”, uno poliziotto o un carabiniere e due soldati. le forze di polizia potranno così istruire i militari alle zone più “calde” della città.
Molte le critiche sia dei cittadini che dei rappresentanti dei sindacati delle forze di polizia. Questi ultimi lamentano la non chiarezza dei compiti dei militari.
L’ostacolo più difficile - continuano i rappresentanti - è nel definire i compiti dei soldati, dato che , decreto alla mano, anche loro avranno un arma di ordinanza, potranno controllare i documenti e avranno infine compiti di pubblica sicurezza solo in casi limite (come la flagranza di reato).
Altra problematica sollevata è l’esperienza dei militari, o meglio, la diversa attitudine all’azione. Effettivamente le regole nel caso di una reale minaccia sono molto diverse in una città turistica rispetto ad una polverosa strada di un area di guerra.
molte le domande che tutti i veronesi si pongono…aspettiamo la fine della sperimentazione per tracciare un bilancio di questa iniziativa.
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